Il giornalista Daniel Tarozzi, fondatore del progetto nazionale Italia che Cambia, sarà ospite a Botrugno (Lecce) venerdì 9 gennaio (alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale – Palazzo Marchesale in piazza Indipendenza) per un incontro pubblico nell’ambito della Scuola di Paesaggio per le Comunità “Il paesaggio che sono io”.
L’appuntamento, dal titolo “Il paesaggio dell’informazione”, propone una riflessione attuale e necessaria su come orientarsi nel tempo dell’overload informativo: notizie incessanti, narrazioni contrastanti, paure amplificate e speranze possibili.
Un’occasione per interrogarsi su che tipo di informazione costruisce comunità, su come riconoscere ciò che è essenziale, difendersi dalla tossicità del rumore mediatico e generare immaginari capaci di attivare partecipazione e cittadinanza.
Nel corso dell’incontro, Daniel Tarozzi dialogherà con il professore Danilo Casertano, fondatore di Scuole Naturali, in una intervista aperta al pubblico, con spazio per domande e confronto, per esplorare un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: anche l’informazione è un paesaggio e, come ogni paesaggio, può essere abitato con maggiore consapevolezza e cura.
L’incontro rientra tra le iniziative della Scuola Giardinieri – Custodi del Paesaggio, condotta da Manes – Scuole Naturali, in collaborazione con l’IISS Egidio Lanoce di Maglie e con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo Botrugno–Nociglia–San Cassiano–Supersano.
La Scuola Giardinieri – Custodi del Paesaggio è uno dei tre ambiti tematici della Scuola di Paesaggio per le Comunità, promossa nell’ambito del progetto “Il Paesaggio che sono io”, iniziativa di rigenerazione culturale e sociale avviata dai Comuni di San Cassiano e Botrugno grazie al Bando Borghi – Linea B, finanziato dal Ministero della Cultura (PNRR M1C3 – Investimento 2.1: Attrattività dei borghi storici).
Partito il 21 novembre scorso, il percorso formativo proseguirà fino al 6 giugno 2026 tra San Cassiano e Botrugno, con lezioni, esperienze outdoor e laboratori dedicati alla cura, alla rigenerazione e alla valorizzazione del paesaggio.
La scuola mira a formare nuove figure professionali e sociali capaci di tutelare e rigenerare il patrimonio paesaggistico e naturale attraverso un approccio multidisciplinare, partecipativo e inclusivo.
Due i profili formativi attivati:
La scuola Giardinieri – Custodi di paesaggio continua con le lezioni aperte anche nella giornata di sabato 10 gennaio.
Programma:
Profilo Educatore Naturale
Sabato mattina ore 9.00 – 13.00. Presso la sala consiliare di San Cassiano
Biofilia teorica e pratica. Proff. Daniel Tarozzi e Sonia Barletta
Una mattinata di formazione dedicata alla biofilia e al design biofilico, per comprendere come i luoghi influenzano il benessere, le relazioni e i comportamenti, e come progettare ambienti (educativi, civici, di lavoro e di vita) che favoriscano connessione con la natura e qualità dell’esperienza umana.
Con Daniel Tarozzi (Biofilia) e Sonia Barletta (Design Biofilico): un percorso tra idee, esempi e strumenti operativi, pensato per educatori, progettisti, amministratori, cittadini e comunità locali.
Profilo giardiniere custode
Sabato pomeriggio ore 15.00 – 19.00. Presso la sala consiliare di San Cassiano
L’agrobiodiversità. prof Roberto Patrizi
L’agrobiodiversità è una lezione dedicata alla ricchezza agricola come patrimonio vivente: varietà locali, saperi contadini, paesaggi produttivi e resilienza dei territori.
Con il prof. Roberto Patrizi, esploreremo perché la diversità biologica nei campi non è un tema “da specialisti”, ma una chiave concreta per la salute degli ecosistemi, la qualità del cibo, l’economia locale e il futuro delle comunità.
Un incontro per leggere il paesaggio attraverso semi, cultivar, tradizioni e nuove pratiche di cura.