MAPPA DI COMUNITA'

La mappa di comunità di San Cassiano e Botrugno nasce all’interno del progetto Il paesaggio che sono io come strumento centrale di ascolto, interpretazione e restituzione del territorio.

Non si tratta di una semplice mappa descrittiva, ma di un dispositivo educativo, culturale e relazionale, pensato per rendere visibile il patrimonio materiale e immateriale che costituisce l’identità profonda delle due comunità.

La mappa è stata realizzata durante la fase di coinvolgimento degli stakeholder, all’interno di un processo di facilitazione territoriale che ha attivato amministrazioni locali, realtà educative, associazioni, aziende agricole, portatori di saperi, cittadini e comunità educante.

In questa fase, la mappatura ha funzionato come spazio comune di dialogo, capace di mettere in relazione punti di vista diversi e di far emergere narrazioni condivise. Attraverso incontri pubblici, camminate esplorative, momenti di ascolto e confronto, sono stati individuati e georeferenziati luoghi significativi: elementi naturali e sacri, architetture simboliche, spazi di vita quotidiana, luoghi di lavoro e di coltura, percorsi ambientali, oggetti e manufatti carichi di memoria, fino agli aspetti rituali e festivi e alle energie invisibili del territorio.

Ogni luogo mappato è stato riconosciuto non solo per il suo valore storico o paesaggistico, ma per il significato relazionale ed educativo che assume per chi lo abita.

La mappa di comunità di San Cassiano e Botrugno rappresenta quindi un esito concreto del processo di facilitazione, ma anche un punto di partenza: uno strumento dinamico, aperto, che accompagna le successive fasi del progetto, dalla costruzione delle aule all’aperto alla Scuola dei Giardinieri e Custodi del Paesaggio, fino alle azioni di welfare culturale e rurale. In questo senso, la mappa non è solo una restituzione, ma un patto simbolico tra persone e luoghi: un modo per riconoscere che il paesaggio non è uno sfondo neutro, ma una presenza viva, che educa, connette e genera comunità.